Novembre mese vegano

Novembre è il cosiddetto mese vegano, ovvero dedicato a chi non si nutre solo di carne ma che anche qualsiasi prodotto di origine animale, perché è questa la differenza fra vegan e vegetariani, una scelta che coinvolge il 2 per cento degli italiani (i vegetariani, secondo le statistiche sarebbero invece l’8% circa).

L’articolo a pagina 9 de il Giornale di Giarre, edizione settembre 2021, dedicato alla cucina, ci fornisce lo spunto per andare dietro alle quinte delle iniziative, legate a questo stile/filosofia di vita, che si dipana lungo l’undicesimo mese dell’anno, il penultimo.
Si parte con il primo novembre, giornata di Tutti i Santi che segue i festeggiamenti di Halloween, ma celebrato anche come il Vegan Day, in principio l’unico appuntamento in programma. Allo stesso, nel corso del tempo, si sono aggiunti in progressione il World Vegan Week (settimana vegana) e, a seguire, poi il World Vegan Month (mese vegano), lungo 30 giorni durante i quali vegani veganismo sono celebrati nei luoghi di lavoro, negozi, ristoranti e nelle case di tutto il mondo; condiviso in tutto il pianeta, come celebrazione globale, diventa un momento per riconoscere fino a che punto è arrivato il movimento vegan, per evidenziare, secondo gli organizzatori, quanto sia accessibile e benefico uno stile di vita vegano e per incoraggiare i curiosi ad adottare il veganismo, condividendo consigli, ricette e idee.

E proprio per sottolineare l’importanza della ricorrenza, lunga un mese e nata da un’idea a cura della Vegan Society, che iniziò la sua attività nel novembre del 1944, quando Donald Watson, Elsie Shrigley e alcuni loro amici sentirono la necessità di rimarcare la differenza, come già accennato sopra, tra non mangiare carne e non mangiare alcun prodotto di origine animale, vengono programmate tante iniziative tra le quali l’organizzazione di pranzi al lavoro, cene con gli amici, condivisione di ricette sui social media, sfide con amici, familiari e colleghi di lavoro per far loro adottare questa filosofia alimentare.

Una scelta etica ma anche uno stile di vita che, secondo gli esperti, porterebbe una serie di benefici, dalla prevenzione delle malattie cardiovascolari fino a una minore esposizione all’osteoporosi per le donne, senza considerare che, eliminando le proteine animali e mangiando vegetali, si assumerebbero tante vitamine, sali minerali e sostanze dal potere antiossidante, bandendo, al contempo, molti tra i cibi più ricchi di colesterolo e grassi saturi.

Detto che si tratta di una scelta che comporta attenzione in ogni aspetto della via quotidiana persino nell’abbigliamento, dove si prediligono lino e canapa, nei prodotti di bellezza e i detersivi per la casa, qual è però la ricetta giusta, in tutti i sensi, per la dieta vegana?
Ecce risposta: deve essere sempre ben equilibrata e varia, con le giuste integrazioni, quali per esempio la vitamina B12 e la vitamina D, e la scelta di prodotti freschi (non lavorati e non confezionati ndr), rigorosamente di stagione e integrali. Vanno, infatti, scelte frutta e verdure di stagione, ma anche frutta secca, cereali (anche integrali), semi oleosi, alghe, legumi, e usare oli vari come quello di lino.

And last but not least, sempre secondo gli esperti, andrebbe menzionato un importante beneficio dell’impatto sulla società, perché i vegani credono e vogliono rappresentare una massa critica per portare un cambiamento radicale nell’economia e nella società, in quanto evitare il consumo di cibi animali comporterebbe uno stile di vita più sostenibile.

http://www.limedizioni.com/portfolio/il-giornale-di-giarre-settembre-2021/

 

 

I commenti sono chiusi.