Solstizio d’Inverno 21 dicembre

Solstizio d’inverno in data 21 dicembre 2021, alle ore 16.59 italiane ma attenzione perché, a seconda degli anni, il giorno nel quale il Sole raggiunge la sua declinazione più bassa sull’orizzonte può cadere il 21 dicembre o il 22 dicembre.
La spiegazione del perché di questa differenza nella data è prettamente astronomica: il solstizio, infatti, ritarda ogni anno di circa 6 ore rispetto all’anno precedente (per la precisione 5h 48min 46s) ma si riallinea ogni quattro anni quando cade l’anno bisestile (o bisesto), quando va in scena il 29 febbraio detto anche anno dal febbraio lungo che fu introdotto proprio per evitare il progressivo sfasamento fra stagioni e calendario ed è questo il motivo per il quale il solstizi di inverno cade il 21 o il 22 dicembre, oppure il 20 o il 21 giugno nel caso del solstizio d’estate. Questa differenza di quasi sei ore è dovuta al fatto che l’anno solare non è esattamente di 365 giorni, ma, a spaccare il capello in quattro di di 365 giorni 5h, 48m, 45s ed è questo il motivo per il quale perdiamo di fatto circa 6 ore all’anno e abbiamo bisogno dell’anno bisestile per riallinearci… Quindi fino al 20 dicembre compreso saremo in inverno, stagione che durerà fino al 20 marzo 2022 quando alle ore 16:33 cadrà l’equinozio di primavera e prenderà il via la primavera astronomica.

Attenti però a questo aggettivo: astronomico perché ci aiuta a comprendere un concetto davvero importante e interessante; nell’immaginario collettivo infatti, dicembre è un mese invernale e marzo primaverile, nonostante i numeri sembrino dimostrare il contrario (10 giorni d’inverno a dicembre nel 2021 e 19 a marzo 2022).
Per trovare una risposta soddisfacente occorre effettuare un distinguo fra inverno astronomico, che prende il via con il citato Solstizio di Inverno e l’inverno meteorologico rappresentato, almeno per quanto riguarda il nostro paese, dai mesi di dicembre (quando si registrano i giorni più corti dell’anno) gennaio (quando il freddo si intensifica per culminare nell’immaginario collettivo  con i Giorni della Merla) e febbraio, quando la primavera sembra in dirittura d’arrivo ma, al contrario di quanto si possa pensare, la temperature delle acque del Mar Mediterraneo, per esempio, raggiungono il minimo annuale).

E a marzo, quindi, con la natura che sembra (ma in effetti lo fa) rinascere non c’è più tempo per pensare all’inverno anche se i nostri nonni e/o i nostri genitori (se in là con gli anni) ricordano che le nevicate marzoline erano davvero devastanti, perché la neve intrisa d’acqua causa le temperature in salita era capace di far cadere rami se non addirittura alberi e piante.

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